Alimentazione Vegetariana, Vegana

 

  VEGANO VEGETARIANO CRUDISTA

Le seguenti note sono tratte da un articolo di Rosaria Cantoro

tuttosanita.it/Pugliasalute 

 

Diversi sono i regimi dietetici vegetariani, ma tutti partono dallo stesso presupposto: la volontà di eliminare dalla propria alimentazione cibi d'origine animale!
Le persone che seguono un’alimentazione vegetariana sono tante, malgrado l’opinione pubblica pensi che si tratti di pochi “fanatici”.

Ma cosa spinge una persona a diventare vegetariana? Le motivazioni possono essere di vario tipo:

- salutistiche: riconducono alla consapevolezza dei rischi per la propria salute derivati dall’alimentarsi di carne. È infatti ormai assodato che la carne è uno dei principali responsabili dell’aumento di patologie degenerative come infarto, arteriosclerosi, diabete, cancro ... tipiche dei paesi industrializzati.
- etiche: sono tra le più diffuse e sono da ricondursi alla consapevolezza del dolore e della morte che viene inflitto agli animali negli allevamenti e nei macelli. L’idea vegetaria porta ad estendere i diritti etici fondamentali di rispetto alla vita, anche al di fuori della specie umana e, quindi, ad escludere tutti i prodotti che violano tali principi.
- religiose: riguardano tutti coloro che abbracciano religioni che vietano il consumo di carni, come ad esempio il Buddismo e l'Induismo.
- ecologice: sono in forte crescita, anche a causa del crescente problema dell’inquinamento! Infatti, per molti vegetariani gli allevamenti di bestiame non fanno altro che peggiorare le già precarie condizioni ambientali!

E’ importante, poi, sottolineare che spesso il termine "vegetariano" viene usato impropriamente per indicare tipi di alimentazione con caratteristiche molto diverse tra loro. Vediamo le differenze!

Dieta Vegetariana (o ovo-latteo)
Elimina dall’alimentazione ogni tipo di carne animale, compreso il pesce e i crostacei, anche se i sottoprodotti animali, quali latte, uova, formaggio e miele, si continuano a mangiare.
Molto spesso questa scelta viene fatta dagli “animalisti” per essere coerenti fino in fondo con le proprie teorie.

Dieta vegan (o vegetaliana)
Il vegetaliano, oltre a non mangiare ogni tipo di carne animale, compresi i pesci e i crostacei, rinuncia anche a tutti i prodotti di origine e derivazione animale (uova, latte, miele e formaggio), nella convinzione che il corpo umano sia adatto ad assumere e digerire solo prodotti vegetali. Il termine deriva appunto dal latino Vegetalis, ossia "appartenente al regno vegetale".

Dieta crudista
Il crudista pone come condizione necessaria l’assunzione di cibi crudi. Lo scopo è quello di evitare l’impoverimento dei cibi dai loro componenti fondamentali (come ad esempio vitamine e sali minerali), infatti, chi si ciba di alimenti crudi lo fa per assumere tutta l’energia vitale della natura attraverso ciò che mangia! Questa dieta prevede quindi che si mangi solamente frutta, verdura, legumi freschi, cereali, semi, noci di vario tipo, erbe e funghi, oltre ad alcuni formaggi. I più rigidi escludono la carne, anche se molti crudisti, soprattutto oltreoceano, inseriscono nella loro alimentazione anche pesce e carne crudi.

Dieta fruttarista
Rappresenta una dieta estrema, che si realizza praticando una scelta pressoché impossibile. Il fruttarista si nutre infatti solo di frutta fresca, biologica e matura, e nient’altro!

Carenze e conseguenza di una dieta vegetariana
Le carenze di una dieta vegetariana, vegana, crudista o fruttarista sono tipicamente e principalmente di:

1) ferro questo minerale è presente in modo considerevole nella carne e per assumerne le quantità necessarie all’organismo (e non rischiare di diventare anemici) è necessario mangiare cereali, legumi (come lenticchie, ceci e fagioli), verdure (come broccoli, piselli, cavolo, cipolle e spinaci), frutta secca (come albicocche, prugne e fichi).

2) proteine di origine animale: esse possono essere compensate con legumi e frutta secca.

3) vitamina B12: la carenza di vitamina B12 è particolarmente significativa nella dieta vegana, poiché è l’unica ad essere presente solo in alimenti di origine animale quali carne (rossa e bianca, anche fegato), pesce, uova, latte e derivati.
I sintomi di carenza compaiono non prima di 2/3 anni di dieta del tutto priva di carne.
Una modalità per affrontare la ridotta assunzione di vitamina B12 può essere quella di utilizzare latte di soia integrato da B12.

4) vitamina D (non per i vegetariani): è anch’essa fondamentale soprattutto per i tessuti ossei. La sua assenza è compensabile mangiando pesce, uova, latticini.
Una curiosità, la vitamina D è l'unica che il nostro organismo è in grado di sintetizzare grazie all'esposizione della pelle ai raggi solari.

Per chiunque volesse iniziare un’alimentazione vegetariana consigliamo di non fare da soli. Consultate prima un esperto o un dietista, in grado di guidarvi in modo adeguato, studiando e calibrando per voi un regime alimentari che rispetti le vostre idee ma che non crei nel tempo scompensi anche importanti.

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