Colon irritabile


Anche se tale malattia é indicata spesso come colite, in realtà non ha nulla di infiammatorio, ma deriva da un insieme di sintomi provocati da un disturbo della funzione che coinvolge tutto il colon.

Tali sintomi sono il dolore addominale che é alleviato dalla defecazione o dall’emissione di gas, il senso di gonfiore addominale, la presenza di notevole flatulenza (emissione di gas intestinale), la diarrea, accentuata soprattutto al mattino, la stitichezza con feci piccole, dure, spesso ricoperte di muco, l’emissione di solo muco, la frequente coincidenza dei sintomi con i periodi di stress.

In alcuni casi prevale la stitichezza con dolori addominali, in altri la diarrea intermittente, in altri ancora vi é alternanza di stipsi e di diarrea con episodi che durano qualche giorno o qualche settimana e poi scompaiono per lunghi periodi di tempo.

Altri sintomi sono l’aerofagia, il meteorismo, la flatulenza. L’aerofagia cioè la eruttazione di aria, è dovuta anche a malattie dell’esofago, dello stomaco, del fegato, del cuore. Oppure ad ansia, depressione, ingestione affrettata di alimenti, fumo, uso eccessivo di bevande gassate o di gomma da masticare.

Il meterorismo é provocato invece dalla presenza di un eccessivo volume di gas intestinale. In realtà si tratta spesso solo di una sensazione soggettiva dovuta ad un disturbo della mobilità intestinale.

Si ha infatti l’impressione che alcuni cibi provochino gonfiore, ma in effetti essi stimolano, non tanto la produzione di gas, quanto le contrazioni dell’intestino che si sente disteso, pur in presenza di una normale quantità di aria.

La flatulenza, o l’eccessiva emissione di gas dal retto, é infine legata alla composizione della dieta e non indica una grave malattia. Può dipendere infatti anche dall’aerofagia oppure dall’eccessiva fermentazione batterica, ad esempio per mancanza di qualche enzima digestivo.

Il colon irritabile può essere causato da un’alterazione del sistema nervoso viscerale o degli ormoni gastrointestinali, oppure dall’intolleranza verso alcuni alimenti, contenenti lattosio, spezie, fibre oppure ancora dall’ingestione rapida di bevande fredde.

Inoltre la motilità dell’intestino si modifica con le emozioni e lo stress che possono quindi aggiungersi alle cause precedenti.

Una volta escluse malattie ad altri organi e trovati negativi i vari esami del sangue, la cura del colon irritabile può essere essenzialmente dietetica con la riduzione dei cibi contenenti latte e latticini, delle farine e dei cereali (solo però se la loro ingestione provoca ogni volta dolori o variazioni della funzione intestinale).

Chi lamenta eccessivo meteorismo e flatulenza deve escludere dalla dieta i legumi, come ad esempio le cipolle, i cavolfiori, i fagioli, le insalate e così via.

Deve evitare inoltre le bevande molto calde o molto fredde, il pane di grano intero, i cereali a grani interi, le caramelle e l’uva secca, le uova fritte, tutta la frutta ad eccezione di banane mature, pere mature crude, mele, prugne, pesche, pere, albicocche, ciliege cotte o al forno senza semi e buccia.
La carne, il pesce ed il pollame fritto. Le patate e le verdure fritte. La verdura deve essere sempre bollita e passata. Infine deve evitare tutti i cibi molto caldi, con molto sale e spezie o conditi con lo strutto. Chi ha invece tendenza alla diarrea, é bene che elimini il caffè, le bevande fredde e quelle con caffeina.

E’ consentito solo il tè (vedi paragrafo diarrea). Gli alcolici possono essere ingeriti con moderazione e solo se servono a sentirsi rilassati. Nella fase in cui prevale la stitichezza, la dieta dovrà essere ricca di scorie e liquidi (vedi paragrafo stitichezza).

Si può tenere un diario in cui segnare il tipo di alimentazione, la quantità di liquidi ingeriti, gli avvenimenti stressanti, il ritmo e l’intensità dei dolori, le caratteristiche delle defecazioni.

Per individuare gli alimenti irritanti si può seguire il metodo della dieta ad esclusione precedentemente descritto per la ricerca delle intolleranze alimentari.

Il Test per Intolleranze Alimentari si è  dimostrato un utile preciso e semplice strumento per individuare rapidamente gli alimenti irritanti.

Tra le misure igieniche si consigliano periodi di riposo durante il giorno, una moderata attività fisica (passeggiate, sport non violenti), docce, bagni, una bottiglia di acqua calda sull’addome in caso di dolore, un clisterino di camomilla o acqua tiepida (200-300 cc.) per facilitare la defecazione quando stitichezza e dolore coincidono.

 

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